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MANSIONI DELL’ASSISTENTE-EDUCATORE (AES)

Le mansioni specifiche vengono elencate di seguito, e per chiarezza espositiva sono state individuate tre aree specifiche di interventi, fermo restando che gli obiettivi sottintesi sono trasversali alle diverse mansioni .

Area formativa-educativa

• L’educatore partecipa alla stesura del Piano Educativo Individualizzato contribuendo, secondo le proprie competenze, all’individuazione delle potenzialità, degli obiettivi, delle difficoltà, delle strategie e delle metodologie per il potenziamento il mantenimento delle abilità relazionali, comunicative e dell’autonomia delle persone disabili.

• Sotto la diretta responsabilità didattica dei docenti del consiglio di classe collabora all’effettiva partecipazione dell’alunno a tutte le attività  scolastiche, didattiche, ricreative e formative previste dal Piano dell’offerta Formativa e dal Piano Educativo Individualizzato.

• Collabora in aula o nei laboratori con l’insegnante di classe, nelle attività e nelle situazioni che richiedono un supporto pratico funzionale, ma anche socio-relazionale e/o di facilitazione della comunicazione, collaborando, se condivisa nel Pei, anche sul piano didattico .

Di norma può operare sia in presenza che in assenza del personale docente

• Collabora, con i competenti Organi collegiali della scuola e con i terapisti della riabilitazione, all’individuazione del materiale didattico e degli eventuali ausili necessari alla creazione delle migliori condizioni per l’accoglienza e l’integrazione degli alunni disabili; promuove e facilita l’integrazione scolastica, la comunicazione insegnanti-alunni, rende possibile l’effettivo esercizio del diritto allo studio, agevola il processo di inserimento scolastico e la partecipazione alle attività educative favorendo spazi di discussione e confronto per diffondere nell’ambito scolastico la cultura della diversità, dell’aiuto reciproco, della solidarietà.

Area delle Autonomie

• Opera nella direzione del perseguimento e del potenziamento del livello di autonomia possibile.

• Affianca l’alunno nelle attività finalizzate all’igiene della propria persona, attuando, ove è possibile, percorsi educativi che consentano il raggiungimento della maggior autonomia possibile rafforzando l’autostima e l’autoconsapevolezza.

• L’educatore si attiva per il superamento delle barriere architettoniche utilizzando strumenti e ausili adeguati.

• Predispone e rende accoglienti e fruibili gli spazi comuni.

• Nell’ambito della realizzazione dei Piani Educativi Individualizzati, l’educatore accompagna l’alunno con disabilità nelle uscite e nelle attività programmate e autorizzate in esterna, dove non sia eventualmente prevista la presenza dell’insegnante di sostegno, pur in presenza di un insegnante curricolare, avendo cura di attuare le azioni e le strategie concordate per il raggiungimento degli obiettivi condivisi e definiti soprattutto nell’ambito dell’autonomia personale, delle competenze sociali e della fruizione del territorio e delle sue strutture.

• Partecipa, se richiesto, a sostegno delle necessità degli alunni disabili, ai viaggi d’istruzione programmati e realizzati dalla scuola. In particolare, nella fase di preparazione delle gite, può offrire un supporto specifico nell’individuazione delle barriere architettoniche e delle difficoltà connesse con il trasporto e il soggiorno, contribuendo all’elaborazione di strategie volte al superamento delle stesse.

• Affianca l’alunno con disabilità durante il momento del pasto , favorendo l’aiuto e l’assistenza necessari,  operando, là dove ne esistano le condizioni, per garantire una corretta educazione alimentare e un buon livello di autonomia personale, nonché, un equilibrato rapporto con il cibo.

• fornisce stimoli educativi per contribuire alla formazione della personalità

Area relazionale

• Si adopera per facilitare l’instaurarsi di significative relazioni interpersonali incentivando e stimolando le capacità relazionali e comunicative, l’interazione con gli altri e con l’ambiente.

• Ha  la funzione di collegamento relazionale tra l’alunno e i compagni, l’alunno e il personale docente e non docente della scuola e tra la famiglia e la scuola.

• Media tra l’allievo con disabilità ed il gruppo classe per potenziare le relazioni tra pari, intervenendo e proponendo quanto ritenga utile e vantaggioso per l’alunno con disabilità.

• Nell’ambito delle attività che richiedono un supporto alle funzioni socio-relazionali e una facilitazione alla comunicazione collabora con gli insegnanti agendo in supporto anche sugli apprendimenti la dove è necessario.

Area del lavoro in rete

• Può partecipare alle riunioni del consiglio di classe, alla programmazione delle attività e ai momenti di verifica con gli insegnanti, singolarmente e/o riuniti negli Organi collegiali.

• Partecipa agli incontri con i referenti delle strutture medico-sanitarie e con i servizi territoriali, agli incontri delle commissione  H e dei G.L.H.

• Partecipa congiuntamente ai referenti scolastici ad incontri con la famiglia per valutare, monitorare e potenziare il progetto educativo/didattico/assistenziale attivato, per considerare eventuali criticità, per ragionare su possibili soluzioni.

 

FONTE - CGIL Novara e VCO - 
Protocollo d'intesa Servizio AES - Provincia di Novara (Ultima modifica 24 Mag. 2016)

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